Viaggio nell’UE

La prof.ssa Brucato nell’a. s. 2015/16 ha realizzato un laboratorio “Viaggio in Europa” per gli alunni delle classi seconde della succursale di via Fea.

Il laboratorio si è sviluppato a partire dalla volontà di approfondire le tematiche trattate in geografia, con particolare
riferimento agli aspetti culturali, socio-economici, storici, ricadenti nell’ambito delle tradizioni e del folklore, curiosità, collegamenti con l’attualità, di alcuni degli Stati europei studiati.
Il tema del viaggio stava alla base dell’intero percorso, per cui gli alunni sono stati guidati, attraverso tappe diverse, alla scoperta dell’Europa. Il viaggio ha avuto inizio con l’organizzazione guidata di un “diario di bordo” che dovevano compilare progressivamente e che li calava nel ruolo di “viaggiatori sempre più esperti”.

Partire (Helder Camara)

Il raggiungimento dell’obiettivo del laboratorio ha visto il naturale consolidamento di alcune competenze chiave quali: la comunicazione nella madrelingua; la comunicazione nelle lingue straniere (suscitare interesse verso di esse); imparare ad imparare (metodo di studio e di lavoro, la capacità di tessere collegamenti; suscitare interesse stimolando la curiosità); consapevolezza ed espressione culturale (senso di appartenenza ed identità, ma apertura verso l’esterno in quanto “cittadini del villaggio globale”); spirito di iniziativa ed imprenditorialità – opportunità offerte dalla UE ai suoi giovani cittadini nell’ambito di alcuni tra i più importanti programmi comunitari: Erasmus; Leonardo; Youth in Action (Gioventù in Azione); SVE (Servizio volontario europeo); Citizenship (Cittadinanza); competenze sociali e civiche (trasversali a tutto il percorso).
Inoltre la persona, il singolo partecipante, stava al centro e attraverso le attività previste si è aperto agli altri (presentazione), li ha conosciuti, è andato avanti attraverso il superamento dei pregiudizi o preconcetti, ha formulato le sue idee su alcuni degli aspetti presi in esame, proceduto nel viaggio attraverso la cooperazione, il desiderio di conoscenza e progressivamente (attraversando l’Europa) ha raggiunto l’ultima tappa che, con un momento di convivialità (tea party) ha concluso l’esperienza del laboratorio.
Il metodo utilizzato è quello della educazione-non formale, che si differenzia dall’educazione formale, cioè scolastica, sia per i metodi che utilizza (metodi partecipativi ed esperienziali) che per i contenuti. In particolare si è sperimentato in alcuni incontri il metodo della “flipped classroom” (classe capovolta); l’improvvisazione teatrale e giochi di ruolo; quiz a squadre; tutoring e lavori di gruppo.

La valutazione dei singoli alunni viene effettuata in itinere, misurando il grado di partecipazione, interesse, la puntualità e la completezza / livello delle consegne. A ogni partecipante è attribuito un punteggio per ogni
incontro, sulla base degli elementi elencati, rappresentato figurativamente dalle “stelline” poste sul tabellone di marcia  a cura dell’insegnante (capitano del viaggio) e condiviso con l’equipaggio tappa per tappa.

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UE_Brucato